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Champions League

Capello, 80 anni, dice Ronaldo il migliore che ha allenato

🇮🇹 ieri
Fabio Capello ha festeggiato il suo 80° compleanno giovedì nominando il miglior giocatore che ha allenato nella sua carriera. L'italiano ha evidenziato Ronaldo come il talento più spiccato con cui ha lavorato, definendolo un campione assoluto. Capello ha anche riflettuto sulla sua carriera di cinque decenni, che ha visto periodi da giocatore alla Roma, alla Juventus e al Milan, prima di allenare club come Milan, Roma, Juventus, Real Madrid e le nazionali di Inghilterra e Russia. Ha vinto nove trofei al Milan, tra cui la Champions League 1993‑94, e due scudetti con il Real Madrid. In un’intervista a La dello Sport, Capello ha individuato tre allenatori che hanno maggiormente influenzato i suoi metodi. Ha attribuito a Helenio Herrera il ruolo di motivatore lungi avanti rispetto al suo tempo, ricordando di aver vinto il suo primo trofeo sotto la sua guida nel 1969. Capello ha inoltre elogiato Nils Liedholm per aver trasmesso fiducia e Nereo Rocco per il suo approccio tattico diretto. I ricordi preferiti di Capello dalla sua carriera da calciatore includono i primi trofei, come la Coppa Italia del 1969 e il suo primo Scudetto con la Juventus. Da allenatore, ha sottolineato la vittoria in Champions League del 1994 come il momento più caro. Quando gli è stato chiesto chi fosse il suo miglior ‘studente’ — i giocatori che ha formato e che poi sono diventati allenatori — Capello ha nominato Daniele De Rossi. Ha ricordato di avergli concesso il debutto alla Roma e di aver investito molto nella sua crescita. Capello ha riservato un elogio speciale a Ronaldo, noto come ‘O Fenomeno’, definendolo un campione assoluto. Ha osservato la riluttanza di Ronaldo a fare sacrifici e ha citato la pressione esterna per venderlo durante il suo periodo al Real Madrid. L’italiano ha anche messo in evidenza Antonio Cassano per il suo immenso talento, ma ha ammesso che il temperamento del giocatore lo frustrava spesso. Il potenziale di Cassano, secondo Capello, è rimasto inespresso a causa del suo atteggiamento. La carriera da calciatore di Capello ha incluso quattro Scudetti con Roma, Juventus e Milan. La sua carriera da allenatore si è estesa per più di tre decenni, con tappe importanti nei migliori club europei e nelle nazionali. Nell’intervista a La dello Sport, Capello ha sottolineato l’importanza di apprendere dai grandi allenatori e di adattare i loro metodi alla propria filosofia. Riflettendo sul suo lascito, Capello ha evidenziato il valore emotivo dei successi della sua prima carriera, sia da giocatore che da allenatore.

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