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Mondiali

Marocco 4-2 Haiti, tripletta di Lenny Joseph ai Mondiali

ieri

Il Marocco ha sconfitto Haiti 4-2 mercoledì sera ad Atlanta, eliminando i caraibici dal girone di qualificazione per i Mondiali 2026. Haiti, classificata al n° 87 e la squadra con il ranking più basso del torneo, ha segnato il suo primo gol ai Mondiali in oltre cinquant'anni.

È stata la prima apparizione di Haiti ai Mondiali dopo più di mezzo secolo, un traguardo per una nazione che ha dovuto affrontare disastri naturali, criminalità e instabilità politica. Entrata nel torneo come la squadra con il ranking più basso (n° 87), i Grenadiers hanno dovuto affrontare una sfida impegnativa contro avversari più esperti.

Dopo dieci minuti, Jean-Kévin Duverne ha crossato dalla fascia destra, e Lenny Joseph ha deviato in rete alle spalle del portiere marocchino Yassine Bounou. Il gol ha rappresentato il primo storico gol di Haiti ai Mondiali, il primo per la nazionale in oltre cinquant'anni.

Trentaquattro minuti dopo l'apertura del punteggio, Wilson Isidor ha siglato un tiro da fuori area che ha riportato in vantaggio Haiti. Dopo la partita, Isidor ha dichiarato in francese: "Tutti speravamo di portare gioia al popolo haitiano, perché se la meritano", aggiungendo: "E spero che i due gol che abbiamo segnato oggi li abbiano resi orgogliosi".

Il portiere Johny Placide ha mantenuto Haiti in partita per quasi quaranta minuti con una serie di parate prima di subire il primo gol al 39'. Alla fine ha dovuto arrendersi a quattro reti, mentre il Marocco ha completato la vittoria per 4-2.

La sconfitta ha lasciato Haiti con un bilancio di zero vittorie, zero pareggi e tre sconfitte, sancendo l'eliminazione al girone. I tifosi presenti allo stadio di Atlanta hanno festeggiato i gol iniziali, ballando sulle note di "Toup Pou Yo" dei Barikad Crew e incitando la squadra per tutto il match.

Un rapporto delle Nazioni Unite ha evidenziato oltre 1.600 haitiani uccisi e più di 700 feriti nei primi tre mesi del 2026, con oltre 1,5 milioni di sfollati, a testimonianza della difficile situazione del paese. Il tecnico Sébastien Migné, che non ha mai messo piede ad Haiti per motivi di sicurezza, ha guidato una squadra di 26 giocatori, di cui solo dieci nati localmente e uno solo, il centrocampista Woodensky Pierre, milita in un club haitiano.

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