Mondiali
Manchester United blocca City e Liverpool dalla clausola da 40 milioni di libbre di Rashford
Il Manchester United ha inserito una clausola nel contratto di Marcus Rashford che impedisce al Manchester City e al Liverpool di attivare la sua clausola di rescissione da 40 milioni di sterline. La clausola consente a tutti gli altri club europei di far scattare la cifra quest’estate, dopo il prestito stagionale di Rashford al Barcellona.
Rashford ha trascorso la stagione 2025‑26 in prestito al Barcellona sotto la guida di Hansi Flick. Il Barcellona ha preferito ingaggiare Anthony Gordon dal Newcastle invece di esercitare un accordo definitivo per Rashford.
Tottenham si unisce ad Arsenal e City nella corsa da 100 milioni per Sandro Tonali
David Ornstein del The Athletic ha riferito che l’esclusione riguarda solo City e Liverpool, mentre la clausola resta valida a livello continentale. Enzo Maresca sta rimodellando l’attacco del Manchester City, con Erling Haaland confermato come il numero nove indiscusso. Jeremy Doku dovrebbe ricevere un nuovo contratto dopo una stagione d’esordio che gli ha valso un posto nella nazionale belga per la Coppa del Mondo FIFA. Rayan Cherki è indicato come il successore a lungo termine di Kevin De Bruyne, e anche Phil Foden è destinato a rinegoziare il contratto nonostante una campagna altalenante. Antoine Semenyo, firmato a gennaio, è considerato un titolare sicuro, mentre Savinho è pronto per un trasferimento definitivo al Tottenham dopo che il City aveva bloccato un tentativo precedente. Jack Grealish sembra destinato a lasciare l’Etihad, e il futuro di Omar Marmoush è descritto come il più incerto del gruppo, con Pep Guardiola al timone della squadra.Manchester City prepara la terza offerta per Elliot Anderson
Le priorità di mercato di Hugo Viana rimangono incentrate su rinforzi a centrocampo come Elliot Anderson e Sandro Tonali, insieme a obiettivi difensivi quali Vitor Reis e un successore a lungo termine di John Stones. La decisione del United di escludere City e Liverpool sottolinea la preoccupazione di non rafforzare i due più grandi rivali, piuttosto che indicare una vendita imminente.