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Champions League

Il Madrid rischia il blocco per i Mondiali di club

🇪🇸 14 ore fa
Jose Mourinho ha supervisionato l’arrivo di quattro nuovi giocatori al Real Madrid – Ibrahima Konaté, Denzel Dumfries, Bernardo Silva e Marc Cucurella – ma questo afflusso ha sollevato un potenziale problema di registrazione per la UEFA Champions League. Il club deve ora bilanciare l’ampliamento della rosa con i rigorosi limiti di giocatori formati in casa prima dell’inizio della stagione. L’UEFA limita ogni squadra di Champions League a 25 giocatori senior, di cui 17 sono senza restrizioni e otto devono essere formati in casa. Almeno quattro di questi otto devono essere cresciuti nel settore giovanile della stessa società, mentre gli altri quattro possono essere stati sviluppati da un altro club all’interno della stessa federazione nazionale. Lo status di giocatore formato in casa si basa sulla formazione tra i 15 e i 21 anni, non sulla nazionalità. Federico Valverde, Vinícius Júnior, Rodrygo e Arda Güler rientrano in questa categoria nonostante siano nati fuori dalla Spagna, mentre Brahim Díaz non vi rientra perché parte del suo sviluppo è avvenuto al Manchester City. La scorsa stagione il Real Madrid disponeva di un buon numero di giocatori formati in casa, tra cui Dani Carvajal, Raúl Asencio, Álvaro Carreras, Fran García, Eduardo Camavinga, Federico Valverde, Dani Ceballos, Rodrygo, Vinícius Júnior e Gonzalo García. Tra loro, Ceballos era l’unico a non essere cresciuto nel settore giovanile del Real Madrid. Molti di questi giocatori potrebbero lasciare la squadra o non rientrare nei piani a lungo termine di Mourinho, riducendo il numero di giocatori eleggibili. L’arrivo di Cucurella rafforza immediatamente la situazione, e Güler diventerà eleggibile dopo aver completato tre stagioni al club. Le proiezioni attuali suggeriscono che il Real Madrid manterrà Carreras e Gonzalo García in prima squadra, mentre Thiago Pitarch potrebbe assumere un ruolo sempre più importante, nonostante non fosse inizialmente nei piani di Mourinho. Tutti questi scenari restano incerti, lasciando il club in una posizione difficile per soddisfare i requisiti di registrazione dell’UEFA. La sfida amministrativa incombente sottolinea il delicato equilibrio tra ambizione sportiva e conformità regolamentare per la nuova campagna del Real Madrid.

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