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Zico e l'accademia CFZ: la filosofia di formazione del Brasile in azione

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Zico e l'accademia CFZ: la filosofia di formazione del Brasile in azione

Quando pensi al calcio brasiliano, pensi al samba, al flair, ai giocatori che sembrano danzare con la palla. Ma dietro la magia c’è un sistema — una filosofia di formazione radicata che forma i giovani talenti non solo tecnicamente, ma anche creativamente e mentalmente. Uno dei ex giocatori che ha modellato attivamente questo sistema è Zico. Non solo una leggenda come capitano del Flamengo e della nazionale brasiliana, ma anche un pioniere nella formazione giovanile. Nel 1996 ha fondato l’accademia CFZ — Centro de Futebol Zico — con l’obiettivo di offrire un’alternativa ai modelli tradizionali, spesso commerciali. Il suo approccio, radicato nella società calcistica brasiliana, pone l’accento su creatività, tecnica e identità culturale. Attraverso il futsal, il mass scouting tramite peneira e la cultura della ginga e della pelada, CFZ costruisce un percorso che guida gradualmente i giovani giocatori dal calcio da strada al calcio a 11 completo.

Da Flamengo a CFZ: Zico come formatore con una visione

Zico, un tempo il ‘numero 10 brasiliano’ e uno dei centrocampisti più completi di tutti i tempi, ha percepito, dopo la sua carriera attiva, una lacuna nella formazione giovanile. Sebbene il Brasile produca ogni anno innumerevoli top player, secondo lui mancava un sistema sostenibile, pedagogicamente fondato, che non solo allenasse i giovani giocatori, ma li sviluppasse anche come persone. Nel 1996 ha fondato CFZ Rio, seguita da una seconda sede a Brasília nel 1999. Entrambe le accademie sono costruite attorno a una chiara filosofia educativa: il calcio è più che vincere, è un mezzo per apprendere disciplina, creatività e abilità sociali. Contrariamente a molte altre accademie che inseriscono rapidamente i bambini in strutture professionali, Zico sceglie uno sviluppo più lungo e naturale. L’attenzione non è sui risultati, ma sul processo, sull’espressione e sulla base tecnica. Questo approccio si inserisce in un più ampio movimento brasiliano in cui il calcio non è solo sport, ma cultura — e per questo il modo di formare è importante quanto il prodotto finale.

Futsal, ginga e peneira: i pilastri della formazione giovanile brasiliana

La base della formazione presso CFZ è radicata in tre concetti centrali: futsal_base, ginga e peneira. Ognuno di essi contribuisce in modo unico allo sviluppo di un giovane calciatore. Il futsal, il gioco a cinque su un campo piccolo, è il primo pilastro. In Brasile il futsal è utilizzato come base fin da un’età molto giovane. Poiché i giocatori hanno meno spazio, devono pensare più velocemente, passare con maggiore precisione e mantenere un migliore contatto visivo. La tecnica non è esercitata separatamente, ma integrata nelle forme di gioco. Questo porta a uno sviluppo naturale del controllo di palla, dell’improvvisazione e della capacità decisionale — qualità che in seguito saranno cruciali sul grande campo. Presso CFZ questa base di futsal è offerta sistematicamente, in modo che i giocatori costruiscano una solida base tecnica.

Inoltre, ginga svolge un ruolo centrale. Ginga è più di un movimento — è una filosofia. Si riferisce al modo in cui un giocatore si muove con la palla, con ritmo, fluidità ed espressione. È il calciatore come artista. Presso CFZ la ginga non è insegnata come una tecnica fissa, ma alimentata dalla libertà di gioco. I giovani giocatori hanno spazio per sperimentare, bluffare, improvvisare. Questa libertà è stata scelta consapevolmente, perché stimola creatività e fiducia in sé stessi. Non è un caso che molti giocatori brasiliani abbiano un proprio ‘stile’ — nasce da una formazione che lascia spazio alla personalità.

Il terzo elemento — peneira — significa letteralmente ‘setaccio’ e si riferisce a tornei di mass scouting in cui centinaia di bambini vengono valutati. Presso CFZ vengono organizzati regolarmente peneira per scoprire talenti provenienti da quartieri poveri e aree remote. Questo sistema garantisce mobilità sociale e un’ampia circolazione. È anche un modo per selezionare i giocatori basandosi sull’istinto naturale, non solo su tecnica o fisico. Attraverso questo triangolo — futsal_base, ginga e peneira — CFZ costruisce una formazione che è al contempo inclusiva, tecnicamente forte e creativa.

Da piccoli campi al 11 contro 11: una transizione graduale

Un aspetto importante della filosofia formativa è il tempismo del passaggio al gioco completo. In Brasile il passaggio al 11 contro 11 avviene consapevolmente intorno all’età dei Sub-15. Fino a quel momento i giovani giocatori giocano su campi più piccoli, con meno giocatori (come 7v7 o 9v9), il che mantiene il loro stile di gioco focalizzato su tecnica, possesso palla e interazioni rapide. Solo a partire dal Sub-15 viene introdotto il grande campo, insieme a elementi tattici più complessi. Uno di questi è il fuorigioco. Questa regola è introdotta consapevolmente al passaggio al 11v11, perché richiede un livello cognitivo più elevato. I giovani giocatori devono quindi non solo comprendere la propria posizione, ma anche quella dei compagni e degli avversari in relazione al pallone. Rimandando questo, si evita che i bambini siano costretti troppo presto a pensare tatticamente a scapito della creatività e della libertà. La transizione non è quindi un salto, ma un processo passo dopo passo che si allinea alla fase di sviluppo del bambino.

Consigli pratici per genitori e allenatori

Cosa possono imparare genitori e allenatori dall’approccio di Zico e CFZ? In primo luogo: valorizzare l’esperienza del futsal. Anche fuori dal Brasile il futsal è uno strumento potente per sviluppare tecnica e comprensione di gioco. Cerca di adattare gli allenamenti a questo — meno spazio, più contatti, decisioni più rapide. In secondo luogo: concedi spazio alla ginga. Lascia che i bambini sperimentino liberamente, anche se sembra ‘inutile’ o ‘rischioso’. La creatività non cresce in uno schema rigido. Non chiedere solo: ‘hai fatto la scelta giusta?’, ma anche: ‘perché hai pensato così?’. In terzo luogo: usa lo scouting come opportunità, non come selezione. La filosofia della peneira dimostra che il talento può trovarsi ovunque. Dai a tutti una possibilità, soprattutto ai bambini che sono fuori dalla vista dei grandi club. Organizza giornate di allenamento aperte o tornei dove tutti possono partecipare. Infine: rispetta la fase di sviluppo. Evita che i bambini siano esposti troppo presto a regole o tattiche complesse. Lascia che prima giochino, sentano, si divertano. Solo a partire dal Sub-15 è il momento di introdurre tattiche strutturali e regole come il fuorigioco. L’equilibrio tra libertà e struttura è cruciale.

Conclusione: il calcio come educazione, non solo come sport

L’accademia CFZ di Zico è più di una scuola di calcio — è un progetto educativo che utilizza il calcio per guidare i giovani. Tornando ai valori fondamentali del gioco brasiliano — futsal, ginga, peneira — costruisce una formazione che collega la tecnica alla cultura e la creatività al carattere. Il passaggio graduale al 11 contro 11, con un’introduzione tardiva del fuorigioco, dimostra rispetto per lo sviluppo del bambino. Per genitori e allenatori c’è molto da imparare: lasciare che i bambini sentano prima, poi pensino; prima giochino, poi strutturino. Perché l’obiettivo non è solo un calciatore migliore, ma una persona più forte.

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