Calcio U12‑U13 in Germania: forma di gioco 9‑contro‑9 e il passaggio al pieno 11‑contro‑11
La transizione dai primi momenti di gioco a una forma di gioco più matura è una fase cruciale nello sviluppo dei giovani calciatori. In Germania questo passo per i D‑Junioren (U12‑U13) è caratterizzato da un formato 9‑contro‑9, una regola di fuorigioco completa e una filosofia incentrata sul massimo contatto con la palla, sul divertimento e su intensi situazioni 1‑contro‑1. In questo articolo approfondiamo le caratteristiche specifiche di questa forma di gioco, la filosofia di allenamento sottostante e cosa significa per i bambini e i loro accompagnatori.
Le basi del formato 9‑contro‑9 per i D‑Junioren
Per la fascia d'età U12‑U13, localmente indicata come D‑Junioren, il calcio giovanile tedesco utilizza un formato 9‑contro‑9. Questa impostazione significa che ogni squadra ha nove giocatori in campo, rendendo lo spazio di gioco relativamente più ampio rispetto ai formati più piccoli, ma comunque sufficientemente limitato da tenere i giocatori vicini tra loro. La misura del pallone utilizzata in questa categoria non è esplicitamente indicata, ma rientra nella gamma normale per questa fascia d'età, così i giocatori possono dribblare e passare comodamente.
La partita si gioca in due tempi (halves). La durata esatta di ogni tempo non è fissata nei dati disponibili, permettendo a club e arbitri di adattare il tempo di gioco alle esigenze specifiche dei partecipanti. Questa flessibilità contribuisce all'approccio incentrato sul bambino: l'accento è sul divertimento e sullo sviluppo, non su una rigidità temporale.
Una caratteristica notevole di questo formato è l'introduzione della regola completa del fuorigioco. Nei D‑Junioren il fuorigioco viene introdotto già intorno all'età U12‑U13, facendo sì che i giocatori imparino presto a cercare spazio e tempismo, sia in attacco che in difesa. Questo li aiuta, in seguito, quando avviene la transizione al 11‑contro‑11, a possedere già una buona comprensione delle esigenze posizionali legate al fuorigioco.
La filosofia di allenamento: incentrata sul bambino, contatto con la palla e funino
L'allenamento giovanile tedesco è noto per un approccio incentrato sul bambino in cui il massimo contatto con la palla è al centro. Questo approccio, spesso definito "Funino‑reform", pone l'accento sul divertimento, sul piacere di giocare e su un'alta intensità dei duelli individuali. Nella pratica ciò significa che i giovani giocatori ricevono il più possibile la palla al piede, così sviluppano più rapidamente le abilità tecniche.
Il termine "funino" combina le parole "fun" (divertimento) e "football" (calcio). L'idea è semplice: rendendo il gioco divertente, i bambini rimangono motivati e sviluppano un amore naturale per lo sport. Questa filosofia è supportata da un intenso programma 1‑contro‑1. I giovani hanno spesso l'opportunità di allenarsi in situazioni uno‑contro‑uno, così imparano a sconfiggere un avversario, a creare spazio e a mantenere la performance sotto pressione.
Oltre ai duelli individuali, il "gegenpressing" è un concetto chiave nell'allenamento. Il gegenpressing, ovvero la riconquista immediata della palla dopo la perdita, viene introdotto nella cosiddetta NLZ (Nationale LeerZaal). Per i D‑Junioren ciò significa che i bambini imparano fin da subito come reagire rapidamente come squadra a una perdita di palla, una abilità che in seguito sarà essenziale nel gioco di livello superiore.
Il ruolo del fuorigioco e la transizione al 11‑contro‑11
Come accennato in precedenza, il fuorigioco viene introdotto intorno a U12‑U13. Questa tempistica non è casuale; è una scelta consapevole che corrisponde allo sviluppo cognitivo dei bambini di quell'età. Sono così in grado di comprendere meglio i concetti di spazio, tempismo e posizionamento di squadra. Applicando la regola completa del fuorigioco, hanno l'opportunità di esercitarsi nella ricerca di spazi liberi, sia in attacco che in difesa.
Il passo successivo nello sviluppo è la transizione a una formazione completa 11‑contro‑11, che di solito avviene intorno a U14. Questa transizione è una naturale continuazione dei principi appresi: i giocatori hanno già esperienza con il fuorigioco, i duelli 1‑contro‑1 e il gegenpressing, rendendo il passaggio a un campo più grande e a più giocatori meno brusco. La squadra deve quindi adattarsi a una dinamica tattica diversa, ma i principi di base rimangono gli stessi.
È importante sottolineare che la transizione non riguarda solo un maggior numero di giocatori in campo, ma anche un cambiamento nel modo in cui gli allenatori strutturano l'allenamento. L'accento si sposta gradualmente dai duelli individuali a schemi più collettivi, mantenendo però l'approccio incentrato sul bambino.
Consigli pratici per genitori, allenatori e giovani giocatori
1. Concentrati sul contatto con la palla. Assicurati che il tuo bambino tocchi la palla il più possibile durante gli allenamenti e le partite. Un modo semplice per stimolarlo è organizzare piccoli giochi in cui il giocatore, entro un certo tempo, deve effettuare un determinato numero di passaggi.
2. Lavora sulle abilità 1‑contro‑1. Organizza momenti di allenamento in cui l'accento è sui duelli uno‑contro‑uno. Questo può avvenire, ad esempio, allestendo un piccolo campo e facendo giocare due giocatori l'uno contro l'altro, con focus su dribbling, tiro e difesa.
3. Introduci il gegenpressing in modo ludico. Fai in modo che i bambini, subito dopo una perdita di palla, cerchino di riconquistarla. Questo può essere realizzato in un piccolo gioco in cui una squadra, non appena perde la palla, ha un certo tempo (ad esempio 5 secondi) per riconquistarla.
4. Spiega i concetti di fuorigioco in modo semplice. Usa ausili visivi come coni o marcatori sul campo per rendere chiara la zona di fuorigioco. Fai esercitare i bambini muovendosi dentro e fuori questa zona, così acquisiranno la sensazione di dove è consentito o meno stare.
5. Mantieni la durata della partita flessibile. Poiché la durata esatta di ogni tempo non è fissata, puoi adattare il tempo di gioco all'età e al livello di energia del gruppo. Metà più brevi possono aumentare l'intensità e mantenere l'attenzione.
6. Stimola il divertimento. Indipendentemente dalle esigenze tecniche e tattiche, il divertimento deve sempre essere al primo posto. Un'atmosfera positiva garantisce che i bambini rimangano motivati e continuino a svilupparsi.
Conclusione
L'approccio tedesco per i D‑Junioren (U12‑U13) combina un formato 9‑contro‑9 con fuorigioco completo, una filosofia incentrata sul bambino e allenamenti intensivi 1‑contro‑1. questi elementi costituiscono una solida base per i giovani giocatori per sviluppare abilità tecniche, comprensione tattica e amore per il gioco. Ponendo l'accento sul contatto con la palla, sul divertimento e sul gegenpressing, i bambini imparano fin da piccoli a esibirsi sotto pressione e a cercare spazio. Genitori e allenatori svolgono un ruolo cruciale nel mettere in pratica questi principi e nel creare un ambiente in cui ogni giocatore si senta al sicuro e motivato. Con il giusto supporto, la transizione al 11‑contro‑11 intorno a U14 sarà una naturale continuazione delle competenze già acquisite, preparando la generazione più giovane al prossimo passo del loro percorso calcistico.