Europa League
De Bruyne firma tripletta nella vittoria del Belgio in Nuova Zelanda
Kevin De Bruyne ha trovato la via del gol nella vittoria per 3-0 del Belgio contro la Nuova Zelanda venerdì sera, un gol che ha definito particolarmente memorabile. In seguito ha spiegato che quella rete va ben oltre il risultato della partita, legandosi a traguardi personali e al progresso della squadra nel torneo.
De Bruyne ha invitato alla prudenza, sottolineando che il vero lavoro deve ancora iniziare. "Non è il momento di festeggiare", ha dichiarato, aggiungendo: "Siamo felici perché dopo due giorni eravamo in una situazione difficile. L'unica cosa che potevamo fare era vincere la nostra partita. E così abbiamo fatto."
Ha poi evidenziato come la vittoria nel girone sia stata possibile anche grazie al risultato dell'altra partita, che ha permesso alla squadra di restare a Seattle. "Grazie al risultato dell'altra partita finiamo primi e possiamo restare a Seattle. È già un vantaggio di per sé", ha sottolineato De Bruyne.
Per il Belgio non c'è alternativa contro la Nuova Zelanda
La vittoria è arrivata dopo due pareggi deludenti contro Egitto e Iran, che avevano attirato critiche sulla scarsa efficienza dei Diavoli Rossi. De Bruyne ha fatto riferimento alla cosiddetta "teoria della bottiglia di ketchup", che finalmente ha funzionato contro la Nuova Zelanda. Ha elogiato il gioco offensivo della squadra, affermando che ogni squadra vuole creare occasioni e segnare, e che il Belgio è riuscito a completare l'opera questa volta. "Ogni squadra vuole giocare in avanti, creare occasioni e segnare. Nelle prime due partite non siamo riusciti a fare quell'ultimo passo. Oggi sì", ha riconosciuto De Bruyne.Boskamp mette in guardia: "Grande vergogna" se il Belgio perderà con la Nuova Zelanda
A livello personale, il gol è coinciso con il suo nono anniversario di matrimonio, con i figli che lo seguivano a casa e un tatuaggio sul braccio che celebra la sua famiglia. "Oggi ricorre esattamente il nono anniversario del mio matrimonio con mia moglie. Lei era presente, i miei figli mi stavano guardando a casa e il tatuaggio sul mio braccio li ricorda. Questo ha reso il gol ancora più speciale", ha sorriso.